All'interno del Museo dell'Opera sono conservate, soprattutto sculture, provengono dai monumenti della Piazza (Battistero, Cattedrale, Camposanto, Torre) e costituiscono una testimonianza della scuola pisana.
Iniziato nel 1152 dall'architetto pisano Diotisalvi, il Battistero, capolavoro dell'architettura romanica pisana, è un grandioso volume a pianta circolare, il cui riferimento più diretto è il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Completato nell'arco di due secoli, vi intervennero successivamente Nicola e Giovanni Pisano.
Il Battistero è anche noto come 'luogo galileiano': il 19 febbraio 1564, infatti, vi venne battezzato Galileo Galilei.
L'aspetto esterno è connotato dall'uso del motivo ricorrente delle arcatelle, che conferisce un particolare senso di leggerezza ed eleganza alla struttura imponente e monumentale.