- Il Foro Romano -
Nell'area immediatamente adiacente a Piazza Venezia, oltre il Vittoriano, si sviluppa una delle zone archeologiche più importanti del mondo, il Foro Romano.
Questa valle compresa tra il Campidoglio e il Quirinale, bonificata con opere di drenaggio e con la costruzione di un canale diretto al Tevere (la 'Cloaca Maxima') ad opera di Tarquinio il Superbo, già verso la fine del VII secolo fu destinata ad accogliere i mercati e la vita pubblica della città. Foro era il termine con il quale i Romani indicavano, appunto, la piazza centrale dell'insediamento urbano, dove si raccoglievano le funzioni amministrative, giuridiche, commerciali e religiose.
Divenuto, nel II secolo a.C, il centro amministrativo della città, il luogo fu scelto da Cesare - quando Roma era ormai la capitale di un impero che si estendeva dalla Gallia alla Siria - per la sistemazione del Foro a lui dedicato e, in seguito, con la realizzazione del Foro di Augusto, cominciò a trasformarsi nel più monumentale centro di rappresentanza dell'età imperiale romana.
Tutti i successivi interventi furono determinati dalle necessità propagandistiche dell'impero, che fecero della piazza del Foro un luogo di celebrazione e rappresentanza, senza più nessuna delle funzioni politiche originarie.
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